"Al
saluto, unisco l'auspicio che il tessuto urbano divenga
un dinamico contesto di relazioni sociali e culturali per
i visitatori, affinchè resti nel ricordo il dato
concreto di un angolo della Bassa Ciociaria, di un aggregato
certo secondario ma vivo e palpitante, di un lembo di umanità
cresciuta ai margini della storia.
Con questo spirito che - nel momento in cui assumo la responsabilità
del governo cittadino -, porgo il benvenuto ai graditi ospiti
e a coloro che si vorranno documentare sul sito internet
della Città di Cervaro. Cervaro conserva il travaglio
della sua storia legata alle guerre, alle tradizioni e dalla
continua partecipazione popolare che ha reso possibile la
ricostruzione del Paese ed il suo attuale sviluppo.
Cervaro conta 8.000 abitanti ed è situata ad un altezza
di m.270 sul l/m., si estende su circa quaranta chilometri
quadrati e dista 8 km da Cassino, nel cuore della terra
Sancti Beneditci. Cervaro gode la sua identità socio-culturale
che si è dignitosamente ed onorevolmente conquistata
attraverso secoli di storia, blasonata di leggenda, per
esaltare le sue mitiche origini. Due sono le tradizioni
popolari che tentano di spiegare l'origine del nome di Cervaro:
una di queste narra di un bianco cerbiatto che si recava
a pascolare sul monte Pesculum e che sarebbe effigiato dello
stemma della città. Un'altra la ricollega alla dizione
"Acerba ara", che indicava il sepolcro del giovane
patrizio romano Tertullo, difensore della città,
ucciso dai Goti nel VI secolo. Nell'alto Medioevo, l'abate
di Montecassino Petronace fece costruire un castello a difesa
del paese e lo chiamò Catrum Cervari. Intorno al
castello di Monte Trocchio, dal nome del borgo che nel 1601
si unì a Cervaro, sono ancora visibili i ruderi di
una cisterna e di una chiesa.
Ai piedi del monte Aquilone sorge il santuario della Madonna
dei Piternis. La chiesa fu consacrata nel 1408 attorno ad
una piccola nicchia che sorgeva sul luogo dell'apparizione
della Vergine ad una pastorella di Cervaro: un evento, forse
il primo del genere in Italia, documentato negli archivi
di Montecassino. Cervaro ha dato i natali a Vittorio Marandola
- eroico carabiniere insignito di medaglia d'oro al V.M.
Un'occasione, dunque, offerta ai cittadini per meglio conoscere
la città, ed in questa riconoscersi, ed un cordiale
saluto ai visitatori che, con animo attento, rilevino dentro
le piaghe della vita urbana, un centro di assonanza umano."
Il
sindaco Ennio Marrocco