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Eventi e folkore
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Il programma dell'estate cervarese 2008 |
Musica, sport e spettacolo : ecco cosa ci aspetta nella lunga estate cervarese 2008. Si ringraziano il Sindaco Ennio Marrocco e la Presidentessa della Pro-Loco Angelina Canale.
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Nuovo appuntamento con la "notte cervarese più lunga dell'estate": la notte bianca 2008! Spettacoli, giochi, prodotti tipici e tanta allegria per una serata da trascorrere all'insegna del divertimento. Per una notte da schianto si invitano tutti i partecipanti ad indossare un indumento bianco!!
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14 Giugno 2008 - 1° Rassegna Maestri Infioratori : la lista dei comuni partecipanti |
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Lunedì 16 Giugno 2008 15:19 |
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ALATRI: (FR) Il Gruppo Infioratori A.C. T.A. di Alatri, nasce di fatto nel 2001 ed è composto da persone che già infioravano i vari rioni della città. Forti dell'omologazione del tappeto più lungo e continuativo del mondo, (1475,86) che ha fatto inserire il nome della città nel "GUINNES dei PRIMATI" e della visibilità e del successo riportato a Roma nel 2000 con l'infiorata del Giubileo offerta al Santo Padre, nel 2002, l'allora presidente Paride Bricca, (scomparso nel 2003) insieme ai maestri infioratori di altre località, diede la sua disponibilitàa creare l'Associazione Nazionale delle Infiorate Artistiche denominata "INFIORITALIA" il cui statuto èstato firmato ad Alatri nell' ottobre dello stesso anno. Sulla scia della manifestazione "InfiorAlatri" nata nel 1994 in collaborazione con l'Amministrazione comunale, Bozzetto infiorata C'ervaro 2008 ogni anno in occasione del Corpus Domini, l'Associazione A.C.T.A. bandisce il concorso" lnfiorAlatri ", manifestazione, che vede assegnare il premio "Panno dell'Infiorata"(dipinto sulla caratteristica tela di Alatri), al miglior tappeto infiorato. Il Gruppo, inoltre, ha all'attivo numerose partecipazioni a Concorsi e Rassegne in tutto il territorio nazionale. Alatri è posta in collina a 502 m. sul livello del mare èuno dei centri turistici più belli e apprezzati della Ciociaria. L'antica Aletrium, affonda le radici della propria storia all'epoca degli Emici, un popolo italico del gruppo piùantico, la cui tradizione storiografica attribuisce notevoli elementi di contiguità con la mitica stirpe dei Pelasgi. Proprio ad essi, infatti, viene attribuita la costruzione di uno dei piùfamosi monumenti d'Italia: le MURA CICLOPICHE e 1'ACROPOU, datata intorno al N secolo a.c. Le poderose mura squadrate e incastrate sapientemente, quasi un gigantesco mosaico, si snodano in doppia cintura; della cinta esterna restano circa 4 Km. Pressoché indenne è la cinta interna che circonda la vastissima spianata semitrapezoidale dell' Acropoli. CERVARO: CITTA' NOSTRA Non è difficile descrivere il territorio e gli aspetti della nostra città, quando non ci sono ombre di dubbio davanti ai nostri occhi ricolmi d'innamoramenti per questa terra generosa e bella come i suoi uomini del tempo passato e come le sue donne che hanno continuato a partorire le speranze del futuro. |
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Cervaro e la sua più antica tradizione : l'Infiorata |
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Giovedì 05 Giugno 2008 17:55 |
Cervaro: la sua più antica tradizione, l'Infiorata - immagini del 02.06.2002 Per il popolo cervarese l'Infiorata rappresenta un'occasione tra le più importanti, attraverso la quale manifestare l'amore e l'attaccamento alle proprie tradizioni religiose. L'idea di decorare il manto stradale con i fiori, non è nata tutta di un colpo, ma un po’ per volta. Non è possibile stabilire con inconfutabile esattezza il giorno e l'ora della nascita dell'Infiorata, si può soltanto affermare che, a Cervaro, la festa dell'infiorata coincide sempre con il giorno del Corpus Domini. Anticamente era abitudine rallegrare la processione religiosa con una pioggia di petali che venivano lanciati dai balconi al passaggio del Santissimo. Successivamente si è passato a decorare il manto stradale con disegni semplici quali cornici, fiori o stemmi, usando materiali grossolani come foglie o grossi pedali, per arrivare fino ad oggi. Ora si può dire di aver raggiunto l'apice: i tappeti sono allestiti con materiali molto raffinati e si tessono morbidi e vellutati disegni, splendenti dei più vivi colori che la natura sa offrire.  "In origine….era la "Sc(e)nniàta", antichissimo rito della nostra comunità, legato alla primavera, che in filo ancestrale della tradizione aveva perpetuato in una festa religiosa tra le più suggestive. Ora quel rituale, mai sradicato dalla memoria collettiva, sopravvive nell'Infiorata del Corpus Domini, che conserva straordinariamente intatto tutto il fascino magico - religioso dell'antica "Sc(e)nniàta". Ed è autentica festa di popolo, carica di socialità e di quei sentimenti sanguigni ed insieme delicati, che connotano, come ed antiquato, la nostra gente. Sfogliate le pagine dei giorni che precedono la manifestazione dell'infiorata cervarese è come rivivere accadimenti senza tempo, cerimoniali che sono "memoria superstite" di quella "cultura rionale" che altrove tende a disgregarsi. Come in una saga medioevale, i rioni cittadini si affrontano in tenzone combattuta fino all'ultimo…fiore. I "duellanti" preparano le "armi" in gran …segreto: allegre scampagnate, colorite dagli aneddoti dei più anziani e dal canto ritmato dei ritornelli " alla rverza", che danno libero sfogo alla graffiante satira cervarese. Così senza fatica i fiori si accumulano - rigorosamente selezionati - in capienti sacchi: margherite, rose, garofani, papaveri, aculei in pino, ginestre, fiori da cardo…"lampazz" , "curiul", "cacc e mitt" termini dialettali, dal suo antico, da conservare gelosamente nello scrigno della nostra inconfondibile "parlata". E, nella successione frenetica degli "ultimi preparativi", giunge il …"giorno della disfida". L'estrema oscurità della notte già ascolta i primi fremiti dei rioni, il chiamarsi l'un l'altro, il ritrovarsi tutti insieme, come nei tempi andati… Ai primi chiaroni dell'alba in campo già sono scesi i "disegnatori" e le strade "principali" dei rioni su animano, festose, dei soggetti ideati dai Grandi Consigli rionali. Poi, dopo "mille rifiniture", lizza entrano "i posatori" e decine di varietà di fiori primaverili passano freneticamente di mano per essere "acconciati" e risbocciare, incredibilmente più belli, su tappeti d'asfalto aninimi e spellacchiati. E le pitture floreali prendono forma, dipinte dal sentimento collettivo. E' questa la vera festa: la ricompensa - anche se fugace - dello stare insieme, il tornare a respirare il gusto, la "vera anima" dell'Infiorata cervarese, stupefacente simbiosi di devozione/competizione, momento di spiritualità cristiana ma anche momento di esaltazione personale, fratellanza ma anche sfida, umiltà ma anche orgoglioso. In questo coacervo di "passioni", espressione tipica di vitalità popolare, sta forse tutto il segreto di quest'arte paesana così insolita e che lascia stupefatti per la bellezza, la delicatezza, l'armonia e la perfezione delle tematiche religiose rappresentate. Arte collettiva che si esprime con il solo ausilio dei fiori, donati dalla natura." |
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