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Giovedì 05 Giugno 2008 17:37 |
"Al saluto, unisco l'auspicio che il tessuto urbano divenga un dinamico contesto di relazioni sociali e culturali per i visitatori, affinchè resti nel ricordo il dato concreto di un angolo della Bassa Ciociaria, di un aggregato certo secondario ma vivo e palpitante, di un lembo di umanità cresciuta ai margini della storia. Con questo spirito che - nel momento in cui assumo la responsabilità del governo cittadino -, porgo il benvenuto ai graditi ospiti e a coloro che si vorranno documentare sul sito internet della Città di Cervaro. Cervaro conserva il travaglio della sua storia legata alle guerre, alle tradizioni e dalla continua partecipazione popolare che ha reso possibile la ricostruzione del Paese ed il suo attuale sviluppo. Cervaro conta 8.000 abitanti ed è situata ad un altezza di m.270 sul l/m., si estende su circa quaranta chilometri quadrati e dista 8 km da Cassino, nel cuore della terra Sancti Beneditci. Cervaro gode la sua identità socio-culturale che si è dignitosamente ed onorevolmente conquistata attraverso secoli di storia, blasonata di leggenda, per esaltare le sue mitiche origini. Due sono le tradizioni popolari che tentano di spiegare l'origine del nome di Cervaro: una di queste narra di un bianco cerbiatto che si recava a pascolare sul monte Pesculum e che sarebbe effigiato dello stemma della città. Un'altra la ricollega alla dizione "Acerba ara", che indicava il sepolcro del giovane patrizio romano Tertullo, difensore della città, ucciso dai Goti nel VI secolo. Nell'alto Medioevo, l'abate di Montecassino Petronace fece costruire un castello a difesa del paese e lo chiamò Catrum Cervari. Intorno al castello di Monte Trocchio, dal nome del borgo che nel 1601 si unì a Cervaro, sono ancora visibili i ruderi di una cisterna e di una chiesa. Ai piedi del monte Aquilone sorge il santuario della Madonna dei Piternis. La chiesa fu consacrata nel 1408 attorno ad una piccola nicchia che sorgeva sul luogo dell'apparizione della Vergine ad una pastorella di Cervaro: un evento, forse il primo del genere in Italia, documentato negli archivi di Montecassino. Cervaro ha dato i natali a Vittorio Marandola - eroico carabiniere insignito di medaglia d'oro al V.M. Un'occasione, dunque, offerta ai cittadini per meglio conoscere la città, ed in questa riconoscersi, ed un cordiale saluto ai visitatori che, con animo attento, rilevino dentro le piaghe della vita urbana, un centro di assonanza umano." Il sindaco Ennio Marrocco
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