In merito alle richieste pervenute di conoscenza o meno di casi di positività al Covid-19 ed alle esigenze di quarantena fiduciaria delle persone che fossero venute in contatto con persone positive è necessario chiarire che ai sensi dell’art. 1 dell’Ordinanza del 21 febbraio 2020 del Ministero della Salute è cura ed obbligo della Azienda Sanitaria Competente di applicare la misura della quarantena con sorveglianza attiva, per giorni quattordici, agli individui che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva da COVID-19. 

Successivamente alla scoperta del caso di positività al COVID-19, infatti, sempre a cura della ASL competente territorialmente, verrà eseguita una indagine epidemiologica per tracciare chiunque fosse entrato in contatto con il paziente risultato positivo, il quale verrà immediatamente contattato per accertare lo stato di salute e per essere posto in quarantena fiduciaria obbligatoria con divieto assoluto di uscire ed in isolamento domiciliare per 14 giorni.
I dati dei pazienti positivi al COVID-19 e delle persone poste in quarantena domiciliare fiduciaria sono trattati secondo le regole imposte dalla normativa della privacy e, giornalmente, la ASL del Territorio emetterà, secondo le procedure di conoscenza ed informazione, i casi positivi e in quarantena domiciliare in forma di dati aggregati su base provinciale e suddivisi anche per comune.

Per i comuni i compiti sono solo quelli di informazione e comunicazione di cui al DPCM 11 marzo 2020 relativo alla verifica e controllo dell’obbligo di chiusura di alcune attività commerciali e del rispetto del divieto di uscire dal proprio domicilio se non per casi di necessità, di lavoro e per motivi di salute.